ARI Associazione Radioamatori Italiani
Sezione di Biella IQ1CM
presso l'I.T.I.S. di Biella

 
La nostra Sezione su invito del prof. Rigola, Preside dell'Istituto I.T.I.S. di Biella, il giorno 20 Maggio 2010, ha tenuto una presentazione riguardante le attività radioamatoriali.
All'incontro della durata di circa due ore, erano presenti oltre agli alunni delle classi quinte, i professori Enrico Bellincioni, Ugo Negro, Giovanni Toso e Andrea Baldini, e per la Sezione i radioamatori Antonio Gavignano IK1YOC, Giancarlo Zanella IK1DOC, artefici della presentazione e Mario Bragheri IK1SPF a supporto tecnico.
A corredo della presentazione sono state portate alcune tipologie di apparecchiature, e su espressa richiesta dei professori, altre non propriamente radioamatoriali visibili in colore verde nell'immagine, mentre le nostre facevano mostra di sè in più punti della proiezione; a DX, sopra il transceiver, si vede un'autocostruzione VHF di I1DAU, sfortunatamente utilizzata nell'alluvione del 1968; più a DX ancora, ma non visibili nella foto, erano esposti un RX SDR Ciao Radio e una Radio a Galena, completavano dei triodi 3-500Z, alcune forse più antiche 845, delle 6080, e altre ancora, nonché alcuni transistor e moduli di potenza per trasmissione.

 





Una vista dell'aula, mentre si stanno prendendo gli ultimi accordi in attesa dell'arrivo degli studenti.




Finalmente si inizia: l'articolato programma oltre a percorrere la storia dell'Associazione, ha descritto le motivazioni che portano a diventare Radioamatori, qui riassunte come: la possibilità di contattare in completa autonomia persone di ogni parte del mondo, attuata tramite l'autoapprendimento continuo di marconiana memoria della radiotecnica, da noi Radioamatori studiata in ogni sua espressione, così che praticare il nostro hobby significa essere all'avanguardia nelle tecnologie delle comunicazioni Radio.
Si è poi illustrata l'importanza del Radioamatore in ambito di Protezione Civile, dove in caso di necessità, le sue competenze gli permettono di attivarsi in breve tempo, sostenendo con i propri mezzi e in completa autonomia i collegamenti radio di soccorso, abilità preziosa e riconosciuta, perchè come l'esperienza insegna, in caso di gravi calamità i sistemi di comunicazioni, compresa la telefonia, sono generalmente i primi a cadere a causa della loro esposizione all'ambiente naturale. Si é anche ricordato il lavoro di chi s'impegna in tempi migliori, a supporto delle comunicazioni Radio degli avvenimenti sportivi e non solo.
Si è poi entrati in ambito tecnico cominciando dalle nostre bande, descrivendone sia la dislocazione sia il motivo della loro relazione armonica, e di come Sole, Ionosfera e quant'altro ne influenzino la propagazione specialmente delle decametriche, nonchè della conseguente capacità acquisita da molti di noi di approffittare di queste variabilità per effettuare i migliori collegamenti; si sono descritte le differenze di comportamento tra HF, VHF, UHF, SHF e delle relative antenne, di cui la contestuale presentazione ne forniva un supporto visivo, ricordando che oggi i Radioamatori conducono con successo esperimenti partendo dai 137 KHz almeno per l'Italia, per arrivare a 78 GHz e oltre.
Ci si è poi addentrati negli aspetti teorico-pratici dei vari modi di emissione, ricordando come " l'antica " telegrafia Morse sia ancora oggi apprezzata per la sua efficacia; si sono poi descritti i modi vocali come l'AM, SSB, FM, e la SSTV per la trasmissione di immagini, per arrivare ai modi digitali oggi impiegati in modo generalizzato in tutte le bande a nostra disposizione, descrivendo di seguito le tecniche sia radioelettriche sia meccaniche, necessarie per i collegamenti satellitari, utilizzate in special modo nei collegamenti EME, terminando con le raffinate tecniche DSP oggi a nostra disposizione, necessarie per esempio: sia per monitorare la telemetria del satellite radioamatoriale AMSAT P5A sia per effettuare collegamenti attraverso le sue apparecchiature, almeno quando sarà lanciato verso Marte e lo avrà raggiunto dopo oltre 55 milioni di Km. Si è poi accennato ai recenti esperimenti EVE: Earth-Venus-Earth condotti da Radioamatori, anche se con mezzi non proprio a disposizione di tutti, considerando i 20 m di parabola dell'osservatorio di Bochum (DL), eccitata da un magnetron da 6 KW a 2,4 GHz, e di altre prove effettuate con 5KW a 8,5 GHz e 0,6 KW a 10 GHz, ottenendo, grazie all'impiego del DSP, risultati positivi ad ogni prova.
Verso lo scadere del tempo a disposizione, abbiamo conversato informalmente attorno al materiale in esposizione, ricordando la semplicità della vetusta, ma ancora utilizzabile Radio a Galena, paragonandone la semplicità con la complessità di un moderno transceiver, per terminare disquisendo di antiche valvole termoioniche, di transistor e moduli di potenza per trasmissione.
 

Si é accennato in ultimo a futuri incontri, anche mirati ad argomenti specifici infine, con i saluti di rito e il suono della campanella, la presentazione è terminata.
 

Appendice:
chi fosse interessato a questi esperimenti, può seguire il link:
earth_venus_earth oppure il sito Hamsat amsat-dl.org/. Questi collegamenti sono presenti nel sito di Wolfgang Büscher DL4YHF, dove oltre ad altri software interessanti per noi, é possibile scaricare gratuitamente SpectrumLab, continuamente affinato e aggiornato con nuove funzioni da Wolfgang; personalmente lo impiego da anni con soddisfazione, gira con Seven, XP Pro, Vista, e tramite Wine con Fedora 12 e Ubuntu 10.04, mai manifestando malfunzionamenti perciò, ammesso che già non lo conosciate, viste le sue qualità, lo consiglierei agli interessati di weaksignals e non solo, prelevandolo da questo indirizzo: spectra1

Come raccomandato dallo stesso DL4YHF Wolfgang Büscher, leggete il Disclaimer in fondo alla pagina prima di cliccare su qualsiasi cosa.
Ritorno